Artigiani della tradizione

La storia del pane a Jesolo è strettamente collegata a quella della mia famiglia. 

 

Tutto ebbe inizio nel 1894, quando fu fondato il primo panificio della città di Jesolo nello stesso locale dove ancora oggi si trova il mio laboratorio.
Una canna fumaria di una stanza in pietra spiccava sul profilo che i pochi edifici degli anni ’40 disegnavano sul cielo di quello che sarebbe poi diventato il centro storico della città.
Il camino era quello del forno a legna del panificio che negli anni ’70 fu acquistato dal Signor Finotto, il padre di Monica, mia moglie. Qui ci lavorava l’intera famiglia: padre, madre e le tre figlie; tutti concentrati sul pane della tradizione da fare con le braccia, le mani e il solo aiuto di una piccola impastatrice e del forno.
I genitori nel laboratorio e le figlie al bancone del negozio completamente arredato con il legno che negli anni ha lasciato spazio alla trasparenza verso l’esterno e a spazi più ampi.

 

Intorno agli anni ’90 sono entrato anche io a far parte di questa realtà familiare in cui ho dato subito il via al mio piccolo laboratorio di pasticceria. D’un tratto è cominciata così la mia avventura notturna, fatta di pazienti impasti e tempi dilatati, profumi morbidi e delicati che piano-piano escono dal negozio per accompagnare il risveglio della città.

 

E’ stato amore.
Una passione che ti rapisce, su cui c’è da investire giorno dopo giorno, che ti porta via il sonno e ti innesta sempre nuove idee. Si accende alle 4 e mi fa scendere dal letto alle 5 della mattina, mi chiede di non mancare le ricorrenze particolari, di fare attenzione alle stagioni, di sapermi gestire spazi ridotti, di mantenerlo il più semplice e naturale possibile; vuole tutta la mia pazienza, l’attenzione, la creatività e l’organizzazione, ma poi sa ricambiare con i premi, gli impegni sempre più pressanti e la necessità di inserire il doppio dei collaboratori, sempre più preparati.

 

Un amore che Monica ha regalato a me e che poi, insieme, abbiamo fatto conoscere alla nostra primogenita Giulia, oggi l’artista in laboratorio, la specialista delle decorazioni.
Ma pian-pianino stiamo infarinando anche la figlia più piccola: per lei ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che lievitino tutti i segreti.